Mese: Marzo 2026

  • Concorso Stem, riaperti i termini di partecipazione

    Riaperti i termini di partecipazione alle procedure concorsuali relative alle classi di concorso A020 – Fisica, A026 – Matematica, A027 – Matematica e fisica, A028 – Matematica e scienze, A041 – Scienze e tecnologie informatiche.

    I posti a disposizione sono 1.685 di cui 202 per Fisica, 438 per Matematica, 421 Matematica e Fisica, 366 Matematica e Scienze, 258 Scienze e tecnologie informatiche.

    La domanda è disponibile per la compilazione sulla “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive” nel sito del Ministero dell’Istruzione a partire dalle 09.00 del 02 marzo 2022 fino alle ore 23.59 del 16 marzo 2022.

  • Fondo Espero: il 5, 6 e 7 maggio si elegge l’assemblea dei delegati

    Il 5, 6 e 7 maggio gli iscritti al Fondo Espero potranno votare per eleggere l’assemblea dei delegati. Si tratta di un appuntamento importante, perché verranno scelti coloro che guideranno gli organi associativi del Fondo pensionistico complementare nei prossimi anni e che dovranno gestire le somme versate dagli associati e vigilare sull’oculatezza degli investimenti. 

    Per partecipare alla costruzione del tuo futuro previdenziale e assicurarti un avvenire sereno, vota la lista numero 3 GILDA-UNAMS

    È previsto soltanto il voto online, dalle ore 8 di giovedì 5 maggio alle ore 18 di sabato 7 maggio, accedendo all’area riservata attraverso il portale del Fondo Espero o di NoiPa.

    Si sceglie la lista, non si esprimono preferenze.

    Vai al video tutorial realizzato dal Fondo Espero

  • SCUOLA, CARTA DOCENTE, GILDA: MINISTERO IN RITARDO, PAGAMENTI ANCORA BLOCCATI

    La Gilda degli Insegnanti esprime forte preoccupazione e disappunto per i continui ritardi nella riapertura della piattaforma della Carta del Docente, che a metà ottobre risulta ancora inattiva, impedendo a centinaia di migliaia di docenti di usufruire del bonus, soprattutto, per l’aggiornamento professionale.

    “Non si può parlare di innovazione e aggiornamento – dichiara il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana – se allo stesso tempo si mettono vincoli e tagli a uno strumento che rappresenta uno dei pochi riconoscimenti concreti del lavoro docente”.

    Il disservizio si somma inoltre ai ritardi nei pagamenti delle sentenze vinte dai precari che hanno ottenuto, tramite ricorso, il riconoscimento della Carte del Docente.

    Nonostante le novità contenute nel Decreto-Legge n.127/2025, molto apprezzate dalla nostra organizzazione sindacale, prevedano l’estensione della Carta Docente anche ai precari con contratto annuale fino al 30 giugno, come da noi più volte richiesto, e l’apertura all’utilizzo del bonus per le spese di trasporto, la Gilda chiede un concreto intervento del Governo e del Ministero per garantire continuità e piena operatività della Carta.

    “E’ necessaria – conclude Castellana – la riattivazione immediata della piattaforma e il pagamento delle sentenze pendenti. I docenti italiani non possono più attendere per vedere i propri diritti rispettati e tutelati”.

    E’ quanto dichiara in una nota la Gilda degli Insegnanti

  • Il nuovo numero di Professione Docente di gennaio 2025

    Questo primo numero del nuovo anno di “Professione docente”si apre con una buona notizia, anzi ottima. La Corte costituzionale con il suo verdetto ha “smontato”l’ossatura della legge Calderoli sull’Autonomia differenziata. Intanto, la Cassazione ha dato il via libera al quesito, che dovrà affrontare tra un mese il vaglio di ammissibilità davanti alla Corte costituzionale. Grande soddisfazione ma non esultazione, il percorso è a metà del guado, restano ancora due tappe decisive: il quorum da raggiungere e il voto di consenso dei cittadini. Tappe che richiedono un impegno rinnovato e rinforzato della nostra Associazione che non si tirerà indietro come sempre e di tutti noi, come cittadini-insegnanti.

    Sugli aspetti tecnico-politici della sentenza, a pag. 8-9 -1: Francesco Pallante e Marino Calamo Specchia, due autorevoli costituzionalisti, l’uno La Corte costituzionale affossa la legge Calderoli; l’altra “Il nodo dell’autonomia differenziata: i LEP come “rete di protezione”per garantire l’uguaglianza sostanziale tra i cittadini e i territori.

    L’altra notizia, diremmo neutrale ma assai significativa, riguarda il rinnovo della cariche di RSU nelle scuole e quindi le relative elezioni. Ormai è noto quanto queste siano importanti perché lì viene calcolata la rappresentatività delle sigle sindacali, cioè la possibilità o meno di partecipare ai tavoli delle trattative in cui si discute, si votano i consensi e i dissensi sulle norme in discussione. Siamo sicuri che qualcuno sosterrà la totale insignificanza delle RSU, anzi l’inutilità. Ricordiamo che i sindacati e i partiti sono le figure intermedie, le cinghie di trasmissione tra i poteri alti e i cittadini, senza queste figure la democrazia sarebbe monca, non ci sarebbero sistemi di difesa. Le RSU, nel loro piccolo spazio, presidiano il territorio delle scuole, sono a disposizione dei docenti, e vigilano sul rispetto delle regole. La norma che misura la rappresentatività sui voti delle singole scuole è iniqua perché si basa solo sulle liste presentate e la possibilità di presentare liste è legata alla consistenza e all’organizzazione dei sindacati. La Gilda si è fatta da sola negli anni, con la volontà e la fiducia dei suoi dirigenti e dei suoi iscritti, perciò, anche questa volta, si rivolge alle docenti e ai docenti e li invita a candidarsi, in modo che, in ogni scuola, vi siano candidati della Gilda. Molti sono i motivi che dovrebbero convincerli, primi fra tutti i principi enunciati nel suo programma politico dal coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, pag. 5 e poi nel volantino di pag. 24, Candìdati con la Gilda.

    Ancora la Scuola, ormai legno storto, difficile da raddrizzare se non vi sono conoscenza dei buchi neri e volontà di reazione da parte dei docenti e il nostro giornale a questo si dedica ogni numero.

    Sul tema si trovano diversi articoli: Enzo Scandurra, Nelle scuole e nell’Università non c’è più tempo per riflettere, pagg.14-15; Piero Morpurgo, l’amor mundi di Hannah Arendt e Alberto Manzi:La scuola è liberazione, pagg.16-17, originale e stimolante paragone tra due figure che, in forme diverse, si sono occupate di istruzione; Giovanni Carosotti, pag.18, Una pedagogia tecnocratica, incapace di affrontare il disagio.

  • DATE prove finali Posizioni economiche Personale ATA

    Al seguente AVVISO il calendario delle Prove finali posizioni economiche personali ATA.

  • Neoimmessi: incontro formativo nazionale sincrono

    UST ha informato che il 30 gennaio

    si terrà un incontro formativo nazionale sincrono,

    dalle ore 15:00 alle ore 18:00

    🛎️in PRESENZA, presso le Scuole POLO per la formazione,

    🛎️con suddivisione degli interessati secondo gli AMBITI TERRITORIALI di appartenenza.

    Tale incontro è obbligatorio per i NEOIMMESSI.

  • Guida Approfondita GPS 2026-2028: Regole, Punteggi e Sanzioni

    Tempistiche e Modalità di Invio

    La domanda deve essere inoltrata esclusivamente via web attraverso il portale InPA o il servizio
    Istanze on Line (percorso: Argomenti e Servizi > Reclutamento > GPS).
    Finestra temporale: Dalle ore 12:00 del giorno di pubblicazione fino alle 23:59 del 19° giorno
    successivo.
    Requisiti di accesso: Credenziali SPID o CIE e abilitazione al servizio ministeriale.
    Vincolo Provinciale: È possibile scegliere una sola provincia per tutte le classi di concorso. Per chi
    è in GAE, la provincia delle GPS deve coincidere con quella delle istituzioni scolastiche scelte per
    le GAE
    Il Nuovo Meccanismo di “Ripescaggio” (Turni di Nomina)
    Una delle novità più attese riguarda la gestione delle disponibilità che si generano dopo il primo
    turno di nomine (ad esempio a causa di rinunce).
    Scorrimento continuo: A differenza del passato, se un posto si libera dopo l’assegnazione iniziale,
    l’Ufficio Scolastico non ripartirà dall’ultimo nominato.
    Priorità agli esclusi: Le nuove disponibilità verranno riassegnate scorrendo nuovamente la
    graduatoria, garantendo priorità a chi non ha ancora ottenuto un incarico, rispettando le preferenze
    espresse nella domanda delle 150 sedi.
    Interpelli: Se le graduatorie risultano esaurite, si ricorrerà agli “interpelli”. Sarà possibile rispondere
    a queste chiamate anche se non è stata presentata la domanda per le 150 sedi durante il periodo
    estivo.

  • SINATAS Venezia, assemblea provinciale il 31 luglio

    Il giorno 31/07/2025 alle ore 10:00 in prima convocazione ed alle ore 16:00 in modalità da remoto  – Google-Meet – , è convocata l’Assemblea Provinciale degli iscritti al Si.N.A.T.A.S. della Provincia di VENEZIA per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

    • Elezione del segretario provinciale;
    • Elezione dei membri della Direzione provinciale;
    • Elezione del collegio provinciale dei probiviri;
    • Elezione del collegio provinciale per il controllo dei conti;
    • Elezione delegati al Congresso provinciale F.G.U.
    ( 1 ogni 50 iscritti o frazione superiore a 25)

  • Riforma degli istituti tecnici: verso la scuola iperliberista

    Il governo intende velocizzare i tempi per l’approvazione dei decreti attuativi relativi alla riforma degli Istituti Tecnici. Dopo il parere critico del CSPI e le audizioni sostanzialmente critiche con le OO.SS. si vuole introdurre la riforma a partire dall’anno scolastico 2026/27 dimenticando che le iscrizioni alle classi prime degli Istituti Tecnici sono state avviate su impostazioni e quadri orari differenti. Si cerca di convincere che nulla cambia per gli studenti e i docenti e che si tratta di una semplice razionalizzazione e riorganizzazione dell’esistente senza grandi scossoni.

    Le cose sono diverse: si riorganizzano i curricoli degli istituti tecnici, strutturati in due settori, Economico e Tecnologico-ambientale, ciascuno con un’area di istruzione generale nazionale e in un’area di indirizzo flessibile, comprensiva di una eventuale area territoriale.
    Il monte ore è organizzato, così come nell’impianto vigente, in primo biennio, secondo biennio quinto anno. Ampliate le possibilità di autonomia e flessibilità per le singole scuole anche finalizzate al collegamento con il mondo del lavoro nel limite del 30 per cento del monte ore del quinto anno. Anticipata al II anno l’introduzione della formazione scuola-lavoro (ex PCTO).

    Si riscontrano criticità diffuse nell’impostazione delle discipline che dovrebbero essere contaminate dall’introduzione delle UDA con la compresenza di due o più aree disciplinari. In ogni quadro orario spicca l’aumento esponenziale dell’area di indirizzo flessibile, con particolare riferimento all’ultimo anno, curvato non solo sulla specificità dell’indirizzo ma anche in diretto rapporto con le esigenze produttive del territorio. Non a caso l’ex PCTO inizia a partire dal secondo anno.

  • La scuola come un set del nichilismo

    L’eco degli spari di plastica e il gelo del terrore che ha attraversato un’aula di Spoleto non possono essere derubricati a semplice cronaca. Se i fatti sono ormai tristemente noti, ciò che merita un’analisi senza sconti è il vuoto valoriale che essi hanno portato a galla: la trasformazione del docente da guida a bersaglio, e dell’aula da luogo del sapere a palcoscenico per atti di violenza psicologica.
    Siamo di fronte a una patologia sociale dove la percezione del limite non è solo sfumata, è del tutto assente. Quando uno studente decide di indossare una maschera e impugnare un’arma, seppur giocattolo, per terrorizzare chi ha il compito di istruirlo, non sta compiendo una “bravata”, sta mettendo in scena la profanazione del patto educativo.