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  • SCUOLA, CONTINUITA’ SOSTEGNO, GILDA: UNICA SOLUZIONE IL RUOLO

    All’interno dell’ordinanza ministeriale n.27 del 16 febbraio scorso, con cui si dà il via alle procedure di aggiornamento delle GPS, c’è la conferma della norma sulla continuità didattica sul sostegno.

    “Viene riconfermata una norma che da sempre riteniamo inutile se non peggiorativa – esprimiamo forti perplessità perché siamo convinti che la continuità didattica non si garantisce attraverso le richieste da parte delle famiglie”. E’ quanto afferma il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

    Se ricorrono le condizioni per la conferma, il docente esprime la volontà di essere confermato con precedenza assoluta.

    “Alla fine – continua Castellana – il risultato è stato semplicemente ripetere quello che avveniva da anni, perché poi chi è primo in graduatoria è evidente che conferma la stessa scuola. Se si vuole garantire davvero la continuità didattica, si deve fare un investimento serio e soprattutto si deve trasformare tutto l’organico di fatto in organico di diritto”.

    Secondo la Gilda degli Insegnanti questa norma oltretutto rischia di danneggiare chi non può vantare il diritto di graduatoria. “Inoltre, chi ha per esempio una classe terminale, una quinta elementare, per esempio, rischia addirittura di non lavorare perché non può confermare l’anno successivo”. Ha concluso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.

    Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti

  • Decreto di individuazione delle discipline

    oggetto della seconda prova scritta e delle quattro discipline oggetto del colloquio d’esame per l’anno scolastico 2025/2026, in fase di registrazione presso gli Organi di controllo.

    Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova quelle affidate ai commissari esterni e le 4 discipline oggetto del colloquio è disponibile un apposito motore di ricerca: https://visualizzamaterieesame.static.istruzione.it/

    consultabili dagli studenti anche all’interno dell’area riservata della piattaforma unica.istruzione.gov.it.

  • Resoconto della delegazione Federazione Gilda Unams

    Lunedì 11 agosto, alle ore 17.00 si sono incontrate, da remoto, la delegazione di parte pubblica e le OO.SS. firmatarie del CCNL, per discutere il seguente odg: Contrattazione integrativa per la definizione dei criteri e delle modalità di accesso al Sistema di assistenza integrativa per il personale della scuola (art. 14, comma 6, del Decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025, conver9to con modificazioni dalla Legge n. 69 del 9 maggio 2025).

    Per l’Amministrazione erano presenti: il capodipartimento, dott. Minella, la dott.ssa Lunti e il consigliere del ministro, dott. Antonelli.

    Il capodipartimento illustra il testo dell’Ipotesi di CCNI, che non è stato preventivamente inviato alle OO.SS.. Il testo è composto da 4 articoli e disciplina: definizioni utilizzate nel CCNI, destinatari, oggetto e modalità di adesione al Sistema di assistenza integrativa del personale della scuola.

    Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 260 milioni di euro per un periodo di quattro anni (2+2), dal 2026 al 2029. La dott.ssa Lunti ricorda la necessità di sottoscrivere velocemente il CCNI perché il bando dovrà essere pubblicato entro la metà di settembre 2025, al fine di consentire l’avvio del sistema di assistenza a partire da gennaio 2026.Il consigliere del ministro evidenzia come questa prima esperienza di welfare sanitario nella pubblica amministrazione si avvale dell’assistenza di un broker riconosciuto a livello mondiale: Marsh, che sarà di supporto al MIM perché sarà necessario trovare un equilibrio tra le risorse disponibili e le prestazioni erogabili.

    Il bando dovrebbe comprendere sia prestazioni a bassa frequenza, come ricoveri e grandi interventi chirurgici (compresi 3 mesi prima e 3 mesi dopo l’intervento) e indennità sostitutiva per il ricovero con massimali tra i 60.000 e gli 80.000 euro, sia prestazioni ad alta frequenza, in particolare cure dentistiche (prima visita e seduta di igiene; si tratta anche per un massimale sull’implantologia), visite per la prevenzione oncologica (suddivisa per genere), diaria per ricoveri per parto (si devono definire giorni e diaria).

    Si chiederà anche un ampliamento (almeno premiale nel bando) per la diagnostica alla prevenzione delle malattie in generale e in particolare a quella del settore specialistico cardiovascolare. Si chiederà inoltre una copertura per l’assistenza per i casi di non autosufficienza (durata 4 anni e contributo mensile di 500 euro).
    In prima battuta, il personale interessato al sistema di assistenza sanitaria sarà tutto il personale a tempo indeterminato e il personale a tempo determinato con incarico annuale nell’anno scolastico di riferimento.

  • TFA SOSTEGNO: corso intensivo di preparazione per iscritti GILDA

    Corso asincrono di preparazione alle prove selettive del TFA sostegno.

    Si tratta di un corso asincrono, di preparazione alle prove selettive del TFA sostegno efruibile sulla piattaforma dell’Associazione Docenti Articolo 33, 24 ore su 24. 

    Un corso di qualità, con lezioni chiare, ben costruite ed esaurienti, per gli iscritti alla Gilda degli Insegnanti.

    I costi: 

    – 35 euro per gli iscritti Gilda, già iscritti all’Art. 33 per 2024;

    – 50 euro per gli iscritti Gilda che contestualmente si iscrivono all’Art. 33 per il 2024;

    – 65 euro per i non iscritti Gilda. 

    Per tutte le informazioni e le modalità di iscrizione, si può scrivere una mail a segreteria@docentiarticolo33.it 

  • TFA e sostegno

    TFA Sostegno IX Ciclo: non più necessari i 24 CFU

    In una nota inviata alle Università il 10 aprile, il MUR specifica che, per la scuola secondaria, non è più necessaria la certificazione dei 24 CFU di cui al D.M. n. 616/2017

    A seguito di una serie di pressioni da parte delle organizzazioni sindacali, con una nota ufficiale il MUR ha chiarito alle università che attivano i percorsi per il TFA che per accedere agli stessi non sono più necessari i 24 CFU.

  • Immissioni in ruolo del personale docente a.s. 2024/25

    L’USR Lazio sta provvedendo alle nomine in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 2024-25 attingendo da GM e GAE o per scorrimento idonei.

    Le disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale docente per l’a.s. 2024/25, le Istruzioni operative finalizzate alle nomine in ruolo e alla assegnazione dei contingenti regionali per la Regione Lazio e le posizioni aventi diritto alla nomina sono pubblicate al seguente link:

  • ATP Roma: organico di diritto personale docente di ogni ordine e grado – a.s. 2025/2026

    Pubblicati dall’Ufficio Scolastico provincia di Roma i prospetti forniti dal sistema informativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, riguardanti la dotazione organica

    effettuati a livello di ogni singola istituzione scolastica.

    Link diretto: https://www.atpromaistruzione.it/atp/2025/05/organico-di-diritto-personale-docente-di-ogni-ordine-e-grado-a-s-2025-2026/

  • Tutela della maternità: L’allattamento a rischio per il personale docente

    L’allattamento è un periodo delicato che richiede la massima tutela per la salute della madre lavoratrice e del neonato. Per il personale docente, esistono specifiche normative che consentono l’interdizione anticipata dal lavoro (interdizione post-partum o allattamento a rischio) quando le mansioni svolte sono incompatibili o potenzialmente pericolose.

    Questo articolo fornisce una guida completa sulla normativa di riferimento e sull’iter procedurale che la docente neo-mamma deve seguire.


    Riferimenti Normativi Fondamentali

    La tutela della madre lavoratrice è disciplinata principalmente dal Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).

  • Supplenze 2026: Tutte le Novità in Vista per le GPS

    Il biennio 2026 si preannuncia come un momento di svolta per i docenti e gli aspiranti supplenti che ambiscono a un incarico dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Le bozze della nuova Ordinanza Ministeriale anticipano modifiche sostanziali non solo nel meccanismo di assegnazione, gestito dal famigerato algoritmo, ma anche in un regime sanzionatorio notevolmente inasprito.

    Ecco un’analisi dettagliata di ciò che cambierà per migliaia di candidati.

    1. L’Algoritmo Rivisto: Arriva il “Ripescaggio Continuo”

    La novità più attesa, e che promette di risolvere annosi problemi di contenzioso, riguarda il funzionamento stesso dell’algoritmo di nomina.

    Cosa Cambia:

    Attualmente, il sistema può escludere involontariamente candidati che, pur avendo il punteggio per ottenere un incarico, non riescono a ottenerlo a causa della stringente combinazione di cattedre disponibili e preferenze espresse. Il nuovo meccanismo mira a correggere questa rigidità.

    A partire dal 2026, l’algoritmo tornerà ad analizzare le posizioni degli aspiranti ad ogni bollettino di nomina. In pratica, chi non ha ricevuto l’incarico nel primo turno a causa delle preferenze espresse (magari perché aveva indicato solo alcune scuole o tipologie di orario) non sarà definitivamente escluso, ma verrà riesaminato nei turni successivi.

    L’Impatto per il Docente:

    Questo “ripescaggio continuo” garantisce una maggiore flessibilità. Gli aspiranti potranno sentirsi più liberi nell’indicare le preferenze, senza la paura di auto-penalizzarsi con scelte troppo selettive che, negli anni passati, hanno portato all’esclusione anche di fronte a cattedre disponibili. È la risposta del Ministero ai numerosi ricorsi vinti dai docenti in Tribunale.


    2. Sanzioni Più Pesanti: La Penalizzazione Raddoppia

    Se da un lato si allenta la morsa sulle preferenze, dall’altro l’Ordinanza propone un giro di vite sulle responsabilità dei candidati. Il regime sanzionatorio per rinunce e mancate prese di servizio è destinato a diventare molto più severo.

    Le Nuove Regole (Biennio 2026):

    Chi, a seguito dell’assegnazione:

    1. Rinuncia alla supplenza assegnata.
    2. Non prende servizio dopo aver accettato l’incarico.

    Subirà un blocco che si estende per l’intero biennio di validità delle GPS.

  • Graduatorie d’istituto e GAE

    Aggiornamento graduatorie GAE, Domande dal 1 al 15 marzo

    Pubblicato sul sito InPA il decreto del 29 febbraio 2024 relativo all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.

    È stato pubblicato sul sito InPA il decreto del 29 febbraio 2024 relativo all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il personale docente ed educativo inserito a pieno titolo o con riserva, nelle fasce I, II, III e aggiuntiva.

    Sarà possibile inoltrare le domande dalle ore 12.00 del 1° marzo e fino al 15 marzo.

    Le domande si presentano esclusivamente in modalità telematica, attraverso il Portale InPA raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it.